Centro Pilates

PILATES, IL METODO, I PRINCIPI

pilates fotoUna celebre frase di J.H. Pilates recita: "Dopo 10 lezioni sentirai la differenza, dopo 20 vedrai la differenza, e dopo 30 lezioni tu avrai un corpo nuovo".

L'importanza della mente nel metodo Pilates

Nella tecnica Pilates la mente entra in sintonia con il corpo, restando concentrata su quello che sta accadendo mentre accade. I processi d'equilibrio e di postura non sono coscienti e quindi è necessario acquisirne la coscienza con una ben precisa attività della mente.

Il controllo cosciente di tutti i movimenti della muscolatura del corpo permette un uso più efficiente e corretto dei meccanismi di produzione del movimento legati ai vari livelli della struttura scheletrica. Pilates ottiene questo con la completa coscienza dei meccanismi funzionali del corpo e la totale comprensione dei principi di equilibrio e gravità applicati ad ogni movimento nello stato attivo e nel nel riposo, migliorando il rapporto tra corpo e mente.

Scopo principale di J.H.pilates era quello di rendere le persone consapevoli del proprio corpo e della propria mente. Condurle ad unire corpo e mente in una singola entità, dinamica e ben funzionante. Un tentativo di fondere gli aspetti migliori delle discipline fisiche occidentali con quelli delle discipline spirituali orientali.

La mente di chi esegue gli esercizi del Metodo pilates è diretta verso il corpo, concentrata su ciò che sta accadendo mentre accade, per comprendere esattamente quello che la mente ordina al corpo di fare, imparando a percepire correttamente come si sta muovendo il corpo.

Gli esercizi, attraverso una logica successione, conducono la mente a cooperare con il corpo nella ricerca comune del controllo, della precisione e della fluidità dei movimenti, coordinandoli alla respirazione. Tutto ciò senza le esasperate ripetizioni a cui ci si sottopone nell'allenamento tradizionale.

La Tecnica pilates ha come scopo quello di condurre l'individuo a muoversi con economia, grazia ed equilibrio. Per godere realmente dei vantaggi del metodo e necessario acquisire familiarità con i sei principi base del metodo stesso.

I 6 PRINCIPI DEL METODO PILATES

CONCENTRAZIONE

CONTROLLO

BARICENTRO

FLUIDITA'

PRECISIONE

RESPIRAZIONE

GLI ATTREZZI

Universal Reformer

È forse la più conosciuta e di certo la più versatile tra le macchine progettate da J.H. Pilates. La sua combinazione di molle, cinghie, pulegge e carrello di scivolamento (raccolti in una struttura orizzontale simile a un letto) permette un'incredibile varietà di esercizi (Pilates ne creò un centinaio) per l'allineamento posturale, il potenziamento muscolare e la flessibilità. Inoltre, coinvolgendo tutti i gruppi muscolari, con ogni tipo di appoggio e stazionamento, è adatto sia all'allenamento che alla riabilitazione, specialmente per i problemi relativi alla colonna vertebrale.

Cadillac

A una struttura che può ricordare un letto a baldacchino sono applicate tre barre mobili che, con varie posizioni di attacco delle molle e la possibilità di variare la resistenza offerta, permettono un lavoro incredibilmente versatile alle diverse esigenze e finalità di allenamento (sia specifico che generico). Grazie anche al completamento offerto dalla Tower (una barra basculante a cui sono collegate delle molle), la colonna vertebrale ne trae un notevole beneficio per lo scarico del peso e il riassetto da scompensi muscolari dovuti a una postura scorretta o a un appoggio non ugualmente ripartito sugli arti.

Chair

La Chair fu pensata da Pilates come uno dei primi attrezzi ginnici da casa (una poltroncina che, una volta aperta, si trasforma in una macchina concettualmente simile al Reformer), offrendo una seduta alla quale è applicato un sostegno poggia-piedi mobile provvisto di molle. Diverse tipologie (Wunda Chair, High Chair, ecc.) permettono di lavorare su tutto il corpo, ottenendo uno straordinario riequilibrio muscolare, rinforzando in particolar modo l'insieme dei muscoli addominali, glutei e la muscolatura lombare.

Barrels

È l'attrezzo basilare per lavorare sull'allineamento e la mobilizzazione della colonna vertebrale in tutti i segmenti, migliorando la postura e sviluppando controllo ed equilibrio. La sua forma emicilindrica (i primi modelli erano costruiti con la stessa tecnica utilizzata per le botti, appunto "barrel" in inglese), è studiata per decomprimere e allungare la colonna vertebrale, permettendo l'esecuzione di numerosi esercizi nei diversi piani spaziali che coinvolgono molteplici gruppi muscolari. Si presenta in tre formati: High or Ladder Barrel, Spine Corrector o Hump Barrel, e Small Barrel.

Spine Corrector

Lo Spine Corrector, o Hump Barrel, è uno dei Barrel dalle dimensioni più ridotte ed è stato progettato appositamente per correggere gli squilibri e le imperfezioni nella spina dorsale.

La maggior parte esercizi sono eseguiti da sdraiati con la schiena arcuata sopra la porzione a forma di barile

Magic Circle

J.H Pilates lo pensò come un versatile, leggero e portatile attrezzo ginnico (un cerchio metallico del diametro di circa 40 cm dotato di impugnature) da usare a casa o in ufficio o in viaggio. Nel Metodo Pilates è abitualmente utilizzato in un programma di rinforzo isometrico a sé stante (intervenendo su varie parti del corpo), o durante il Mat Work, oppure all'interno di una sessione di Reformer per lavorare sulle articolazioni, percepire i ruoli dinamici dei gruppi muscolari o aumentare la difficoltà d'esecuzione dei movimenti.

PILATES E RIABILITAZIONE

La necessità d'applicazione della Tecnica pilates in campo riabilitativo ha creato la necessità della codifica di nuovi protocolli specifici.

La serie completa degli esercizi permette un lavoro muscolare non solo segmentario, ma di coordinazione di tutte le regioni corporee.

Il metodo pilates permette di utilizzare tutti i piani spaziali.

Il lavoro viene spesso effettuato in scarico, permettendo il mantenimento di un corretto allineamento della colonna vertebrale.

In Fisioterapia con l'uso dell'Universal Reformer e della Cadillac si ottiene una mobilizzazione precoce dell'arto da riabilitare, in qualsiasi condizione esso si trovi, o quando il paziente abbia difficoltà a mantenere la posizione eretta.

Qualsiasi tipo di lavoro muscolare è possibile con i vari attrezzi: con la sola eccezione del lavoro isocinetico, sono possibili sia esercizi in contrazione sia in estensione muscolare.

Gli esercizi possono essere adattati, senza che i principi di base vengano snaturati, a specifiche esigenze in caso di particolari problemi clinici della colonna vertebrale o per particolari necessita nel campo della ginnastica posturale.

Il metodo pilates è in accordo con i principi della fisiologia e della biomeccanica.

La pratica del metodo pilates permette un' ottimale preparazione muscolare prima di un eventuale intervento chirurgico o può servire come efficace metodo di riabilitazione postoperatoria.

La versatilità degli attrezzi consente la loro veloce modifica. Le resistenze possono essere aumentate o diminuite con estrema facilità.

Il programma da svolgere a casa propria è modificabile con l'aggiunta di piccoli pesi.

Il metodo di pilates Rallenta i processi d'invecchiamento. Avvicinandosi alla terz'eta' il corpo diventa meno agile e flessibile. L'inattività fisica comporta la diminuzione della densità ossea e il volume di massa magra. Gli esercizi di J. pilates rinforzano e allungano i muscoli nello stesso tempo, aiutandoti a sviluppare il giusto livello di mobilità , massa magra e densità ossea.

LA STORIA

La definizione del fitness di Joseph Pilates era: " La realizzazione e il mantenimento di un corpo sviluppato uniformemente con una armonia mentale in grado di svolgere quotidianamente i nostri molti e vari compiti con naturalezza, facilità e con piacere. "

Joseph è nato a Monchengladbach, una piccola città vicino a Dusseldorf, Germania, nel 1880. Era un bambino gracile e malaticcio che soffriva di asma, di rachitismo e di febbre reumatica. Il suo nome iniziale era "Pilatu" ed era di origine Greca, ma fu cambiato in Pilates. Suo padre vinse trofei come ginnasta e sua madre era naturopata. Il medico di famiglia gli fece dono di un libro di anatomia che aveva scartato e appena dopo averlo letto disse " Ho imparato ogni pagina, ogni parte del corpo; volevo restare nella foresta per ore e studiare i movimenti degli animali e il loro modo di trasmettere gli insegnamenti da madre a figlio". Studiò le forme di esercizi sviluppatesi dall oriente all'ocidente, includendo lo yoga. Dopo un pò di tempo, quando aveva 14 anni, lavorò così duramente da sviluppare il suo corpo al punto di fare da modello per una tabella anatomica.

Crescendo in Germania, ricevette alcuni successi come boxer e come ginnasta ed era inoltre uno sciatore e un subacqueo dotato. Nel 1912 andò in Inghilterra per ulteriori allenamenti di box. Trovò impiego lì come performer al circo. Dopo il 1914 divenne una star e girò l'Inghilterra con il suo gruppo.

Nel 1914 durante la prima guerra mondiale fu internato con altri tedeschi in un "campo" di nemici stranieri a Lancaster. Qui imparò il wrestling e la difesa personale, vantandosi del fatto che i suoi studenti sarebbero emersi in quanto più forti di quanto erano prima di essere internati. Fu qui che iniziò ad escogitare il suo sistema di esercizi originali che più tardi definì come "Contrology". Fu trasferito in un altro campo: sull'isola di man dove divenne infermiere e lavorò con molti ricoverati che soffrivano di infermità e disagi lasciati dalla prigionia in tempo di guerra Iniziò a riabilitarli, utilizzando come strumenti le molle dei letti e attrezzando apparecchiature che consentissero alle persone costrette a letto di eseguire gli esercizi! Nel 1918 una terribile epidemia di influenza si sparse nel mondo, uccidendo milioni di persone, decine di migliaia in Inghilterra. Nessuno dei seguaci di Joseph morrì poiché erano i più forti del campo! Dopo la guerra Joseph tornò in Germania dove iniziò ad allenare dei clienti personali e la polizia militare di Amburgo in difesa personale e preparazione fisica.

Disse "Ho inventato tutte queste macchine. Iniziando dalla Germania, dove fino al 1925 ero consueto esercitare pazienti con reumatismi. Ho pensato, perché usare la mia forza? Così inventai una macchina che lo facesse al posto mio. Guarda, vedrai che farà resistenza ai tuoi movimenti soltanto nel modo corretto cosicché i muscoli interni dovranno veramente lavorare contro questa forza di opposizione. In questo modo ti puoi concentrare sul movimento. Dovrai sempre farlo lentamente e con armonia. Poi sentirai completamente tutto il tuo corpo".

Fu a quel tempo che conobbe Rudolf di Laban, un famoso analista del movimento, che disse di aver incorporato alcune delle teorie e degli esercizi di Joseph nel suo lavoro. Mary Wingman, una famosa ballerina e coreografa fu una studente di Joseph e usò i suoi esercizi nei riscaldamenti delle sue lezioni di danza.

Nel 1925 fu invitato ad allenare il nuovo esercito tedesco, ma poiché disapprovava la direzione politica della Germania, decise di lasciare. Nello spronare un esperto di box, Nat Fleischer e con l'aiuto di Max Schmelling decise di andare negli Stati Uniti. Sulla strada dell'America conobbe Clara, che divenne la sua seconda moglie (non ci sono informazioni disponibili a proposito della sua prima moglie). Lei era una maestra d'asilo che soffriva di artrite e Joseph lavorò con lei per la sua salute.

Arrivando a New York nel 1926 aprirono una palestra nelle 939 Eight Ave, nello stesso stabile di parecchi studi di danza e sale prove. Fu questa vicinanza che rese "Contrology" una arte intrinseca nell'allenamento di molti ballerini e della riabilitazione, e molti furono mandati da Joseph per essere curati. George Balanchine, il famoso coreografo, studiò con Joseph e mandò molti dei suoi ballerini da Pilates per rinforzarli e "bilanciarli" così come per riabilitarli, come fece Marta Graham, un altra famosa ballerina e coreografo.

Dal 1939 al 1951 Joseph e Clara andavano ogni estate da Jacob Pillow, noto "campo" di danza nelle montagne del Berkshire. Era amico e insegnante di rinomati ballerini /coreografi come Ted Shawn, Ruth St. Denis, Martha Graham e Jerome Robbins e molti richiedevano ai loro ballerini di andare da Joseph. Entrambe Hanya Holm e Martha Graham inserirono gli esercizi di Joseph nelle lezioni ai loro studenti.

Sebbene Joseph Pilates fosse un guru della salute, lui credeva nelle ricchezze che il fitness dava alla vita. Fu famoso per la sua predilezione per sigari, whiske e donne e venne visto correre per le strade di Manhattan nel cuore dell'inverno vestito soltanto con un costume da bagno.

Nel Gennaio 1966 ci fu un incendio nello stabile. Joseph ritornò al suo studio per cercare di salvare tutto il possibile e restò appeso alle travi con le mani finché non venne liberato dai pompieri.

Si suppone che questo incidente lo condusse direttamente alla morte nell'ottobre 1967, all'età di 87 anni. Clara, stimata da molti come l'insegnante più paziente, continuò ad insegnare e guidò lo studio fino alla sua morte che avvenne dieci anni dopo, nel 1977.